Carissimi fratelli e sorelle,
Nel Vangelo dell’Annunciazione (Lc 1,26-38) contempliamo la giovane Maria visitata dall’angelo Gabriele. Le prime parole che Maria ascolta sono le stesse di tanti grandi incontri biblici: “Rallègrati… Non temere”. È il linguaggio con cui Dio si rivela quando sta per compiere qualcosa di nuovo, come con Abramo, Mosè, i profeti.
Maria è chiamata “piena di grazia”, come una nuova Eva: non portatrice di peccato, ma di vita. In lei si compie la promessa fatta da Dio attraverso i secoli, da Isaia fino al piccolo resto d’Israele che attendeva il Messia.
Maria ascolta la Parola, la accoglie, la interroga come fanno i veri credenti nella Bibbia: “Come avverrà questo?”. La fede non elimina la domanda, ma la consegna a Dio. E l’angelo le rivela che tutto nasce dall’azione dello Spirito Santo, lo stesso che all’inizio aleggiava sulle acque (Gen 1,2).
Con Maria comincia la nuova creazione.
Il “segno” che l’angelo le dona è profondamente biblico: Elisabetta, la sterile, ora è madre, come Sara, come Anna. Perché — dice l’angelo — “nulla è impossibile a Dio”, frase che rimanda direttamente alle promesse di Dio ad Abramo (Gen 18,14).
Il cuore del brano è la risposta di Maria:
“Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola”.
È la stessa disponibilità di Abramo, la stessa docilità di Samuele, la stessa fede dei poveri del Signore. Ed è grazie a questo sì che il Verbo si fa carne.
La missione della donna oggi alla luce della Bibbia
A partire da Maria — la “donna” del Vangelo come Eva fu la “donna” della Genesi — la Scrittura ci mostra la missione profonda della donna:
• Portare vita, come fanno Sara, Rebecca, Rachele, Anna, Elisabetta: la donna è luogo in cui Dio fa germogliare il nuovo.
• Custodire l’alleanza, come le donne che accompagnano Gesù e rimangono sotto la croce quando i discepoli fuggono: la donna sa rimanere fedele nel buio.
• Essere ascolto della Parola, come Maria che “custodiva tutte queste cose meditandole nel suo cuore” (Lc 2,19).
• Essere strumento di pace, come Abigail o Ester, donne che nella Bibbia fermano conflitti e salvano vite.
La Bibbia ci consegna un’immagine della donna non di fragilità, ma di forza umile, di fede concreta, di amore che costruisce.
Oggi, nella festa dell’Immacolata, chiediamo a Maria di donarci un cuore capace di dire con lei:
“Avvenga per me secondo la tua parola”,
perché anche attraverso la nostra vita Dio possa continuare a compiere le sue promesse.
Amen.

