Domenica delle Palme – il trionfo attraverso la passione

Letture:

Is 50,4-7: Non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi, sapendo di non restare confuso.
Sal 21: Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?
Fil 2,6-11: Cristo umiliò se stesso, per questo Dio lo esaltò.
Mt 26,14- 27,66: La passione del Signore.

Fratelli e sorelle,

oggi entriamo nella Domenica delle Palme con un cuore diviso: da una parte l’acclamazione festosa — “Osanna al Figlio di Davide!” — dall’altra il racconto della Passione che già incombe. Il Vangelo di Matteo (26,14–27,66) ci porta dentro questo paradosso: il trionfo di Dio non avviene attraverso la forza, ma attraverso la debolezza della croce.

Gesù entra a Gerusalemme come re, ma non secondo le attese del mondo. Non domina, non impone, non schiaccia i nemici. Ama fino alla fine. E proprio quando tutto sembra perduto — il tradimento, l’abbandono, la violenza, la morte — lì si compie il vero trionfo: l’amore che non si arrende.

Questo messaggio oggi risuona con particolare forza. Viviamo un tempo segnato da guerre, divisioni, paura. Il mondo sembra ancora credere che la vittoria passi attraverso il potere e le armi. Ma la Passione di Cristo ci rivela una verità diversa: Dio vince non distruggendo, ma salvando; non eliminando il nemico, ma offrendo sé stesso anche per lui.

La croce non è la fine, ma l’inizio di una speranza nuova. Ci dice che anche dentro le nostre crisi — personali e globali — Dio è all’opera, spesso in modo nascosto, silenzioso, ma reale. Ci chiede di non cedere alla logica dell’odio, ma di scegliere, anche quando costa, la via del perdono, della pace, della fiducia.

Entriamo allora nella Settimana Santa con uno sguardo rinnovato: non fermiamoci alla sofferenza, ma riconosciamo in essa il luogo dove Dio prepara la risurrezione.

Amen.