Presentazione delle coppie dei fidanzati
Vangelo di Matteo 3, 13-17: Appena battezzato, Gesù vide lo Spirito di Dio venire su di lui.
Letture: Isaia 42,1-4.6-7; Salmo 28; Atti degli Apostoli 10,34-38
Fratelli e sorelle, cari fidanzati,
nel Battesimo di Gesù contempliamo un Dio che non resta distante, ma entra nella nostra storia. Gesù scende nelle acque del Giordano insieme ai peccatori: non per bisogno, ma per amore. Con questo gesto ci rivela che Dio sceglie di camminare con noi e di condividere fino in fondo la nostra vita. È così che “adempie ogni giustizia”: una giustizia che non condanna, ma salva.
Quando Gesù esce dall’acqua, i cieli si aprono, lo Spirito scende e il Padre proclama: «Questi è il Figlio mio, l’amato». Prima di ogni azione, Gesù è riconosciuto come Figlio amato. Da questa relazione nasce tutta la sua missione. Anche il vostro cammino di fidanzati e la vostra vocazione al matrimonio nascono qui: dall’essere figli amati di Dio, non da un progetto solo umano, ma da una chiamata che ha la sua radice nel Battesimo.
Questo mistero illumina il nostro Battesimo, che è il primo grande dono ricevuto. In quel giorno anche su ciascuno di noi si sono aperti i cieli, anche noi abbiamo ricevuto lo Spirito e siamo stati resi figli e figlie di Dio. Il Matrimonio cristiano non nasce dal nulla: affonda le sue radici proprio nel Battesimo, che è il fondamento di ogni vocazione e di ogni sacramento.
Cari fidanzati, prepararvi al Matrimonio significa allora riscoprire insieme il dono del vostro Battesimo. Prima di essere sposi, siete figli di Dio; prima di appartenervi l’uno all’altra, appartenete al Signore. Il vostro amore è chiamato a essere segno dell’amore di Cristo, un amore fedele, paziente, capace di sostenere le fragilità e di portare luce anche nei momenti di buio, come ci ricorda il profeta Isaia.
Essere battezzati significa assumere una responsabilità e un impegno che toccano anche la vita di coppia: vivere l’amore come dono, imparare il perdono, costruire ogni giorno relazioni di rispetto, di dialogo e di fedeltà. Il sacramento del Matrimonio vi renderà segno visibile dell’amore di Dio, ma questo cammino inizia ora, nella concretezza della vita quotidiana.
Il Battesimo ci rende anche corresponsabili nella Chiesa. Non camminate da soli: la vostra storia d’amore è inserita in una comunità più grande, la Chiesa, corpo mistico di Cristo. La comunità vi accompagna e vi affida una responsabilità: essere, come coppia, una presenza viva, un segno di speranza e di comunione.
Infine, il Matrimonio, fondato sul Battesimo, è missione. Sarete inviati, come coppia e come famiglia, a “passare facendo il bene”, a testimoniare che Dio è fedele, che l’amore è possibile, che i cieli restano aperti anche nelle prove. Non con gesti straordinari, ma con una vita vissuta nella semplicità, nella coerenza e nella fiducia.
Celebrare oggi il Battesimo del Signore e presentare il cammino dei fidanzati significa rinnovare il nostro sì al dono ricevuto. Chiediamo al Signore che il vostro percorso di preparazione al Matrimonio sia un tempo di grazia, per costruire la vostra casa sulla roccia del Battesimo, fondamento sicuro di ogni amore che vuole durare. Amen.

